Gli europei di Massimo

Si sono conclusi ieri gli Europei di Massimo Merigo, il nostro presidente, nonostante non abbia vinto partite nè in singolo, nè in doppio, ha portato in Europa i colori del GSA e questo gli rende onore!

Nel tardo pomeriggio di domenica 21 Settembre, Massimo ha disputato la sua prima partita di singolo (MS 55) contro lo svedese Peter Brandt, purtroppo ha perso, ma con un ottimo risultato di 18-21 17-21 di seguito riportiamo il commento alla partita di “Badtour Milano“:

” Merigo contro uno Svedese (ma quanti minzica somo ?)

Merigo lo vedi entrare in campo con uno dei dodicimila svedesi tutti bravi che sono qui e dici : che sfiga anche Merigo ha beccato uno fortissimo perché nel riscaldamento effettivamente sembra ci sia un certo divario. Ed invece il buon Professor Merigo, Ingegnere Gestionale del badminton lo vedi giocare, con i suoi occhiali in equilibrio instabile sul naso grondante di sudore, si mette a macinare clear e drops in alternanza metodica che mettono in difficoltá anche lo svedesone di buona tecnica ed il primo game scorre via con sostanziale paritá fino a quando qualche gocci di sudore di teoppo secondo me si delosita sull’occhiale. Altrimenti qnon si spiegherebbero i tre errori brutali che consegnano proprio all’ultimo il primo game alla Svezia: 18/21 e il primo se ne va. Ma siamo fiduciosi per il secondo, non fosse altro che per il fatto che Scarabello è stato tenuto a distanza dalle Sedia di coaching occupata da Erika e Giovanni. Dagli spalti siamo tutti con lui, cazzo se lo merita, è forse il più regolare di tutti noi se non per quel viziaccio di fidarsi troppo del suo rovescio che fa anche quando dovrebbe andarci di dritto. Ora se stai giocando con Fava o con Passador o con lagorio basta anche il clear di rovescio di Merigo a rompere i maroni, ma se giochi qui con uno Svedese di quelli bene impostati quando tiri un clear di rovescio stile Merigo stai firmando la tua condanna perchè ti arriva uno smash tra capo e collo e il punto lo fa lo Svedese. Secondo game a 7/11. E poi una battagliona di clear e drop, di sudore e saracche, quelle in italiano le capiamo, quelle svedesi sono di meno e non ci interessano. La partita termina 16/21 il secondo game. Siamo depressi e anche un pò scarsi ma ci stiamo divertenedo. Ma Massimo ha fatto una bella partita e pensiamo si sia divertito come tutti noi, solo che glielo chiederemo tra un’oretta, ora sta sacramentando in bresciano su questi 9.000.000 di svedesi che agli Europei senior hanno portato 60 persone, noi 60.000.000 e siamo qui in quindici !!  “

Martedi 23 invece, il presidente ha disputato il doppio maschile (MD 50) con il compagno Denis Passador; il duo italiano ha gareggiato contro i forti tedeschi  Uwe Eckhoff  e Udo Lehmann, il risultato non è stato  dei migliori hanno perso 7-21 e 11-21.

Di seguito riportiamo ancora il commento di “Badtour Milano“:

 

”  […] Primo obiettivo dichiarato[…]: non fare figuracce. Obiettivo centrato.
Secondo obiettivo: cercare di fare qualche buon punto giocandoselo realmente a badminton: obiettivo centrato.
Più di questo, penso di poter parlare a nome di tutti, obiettivamente non possiamo ancora fare contro giocatori di questo livello.

Gli avversari di M&P si sono poi rivelati non gli incapaci che vi dicevo ma erano invece due classici “tedesconi” (come tutti i nord europei) più grossi più alti, con il polso più forte. (A volte quanto mi piacerebbe incontrarli su un campo da calcio e prendermi qualche soddisfazione). Ho visto solo il primo game e i nostri si sono comportati bene, hanno fatto tutto quello che dovevano ma semplicemente la probabilità che noi sbagliamo, a questi ritmi, è sempre molto più alta di quella degli avversari. Punto. E quella che in uno scambio facciamo tutto perfetto è più bassa di quella loro. RiPunto. Metteteci poi che qui non ti regala nessuno. Dimenticatevi il vostro club, dimenticatevi il torneo anche teso ma senza pubblico e senza le squadre nazionali che vi guardano e che sperano in voi. Qui tutta questa pressione si vede, si sente e la vedi anche negli occhi dei tuoi avversari che quando intravvedono la possibilità di fare punto ci si buttano a…pesce, e spesso la colgono. Anche noi ci buttiamo a coglierla ma più spesso ci buttiamo anche un po’ a…pollo. Il secondo game so per certo che i nostri lo hanno giocato anche meglio e la partita a tratti è stata equilibrata.. […]  “

Congratulandoci con Massimo, per la sua presenza e la sua prestazione con la nazionale italiana agli Europei, vi lasciamo il suo commento a questa bellissima esperienza:

”   Sono abbastanza soddisfatto, cosciente che averi potuto giocare un po’ meglio soprattutto nel doppio (con il mio compagno, Passador, prima degli europei, avevo giocato solo tre partite), anche se probabilmente non avrei vinto comunque. Agli europei sono tutti molto forti, tenendo conto che sono stati selezionati nella loro nazione, poichè sono in molti a partecipare ai master fuori dall’Italia e hanno anche più occasioni di fare tornei durante l’anno. Nel nostro paese siamo pochi e ci sono anche pochi tornei per confrontarsi.

Ovviamente non è una scusa, riproverò ancora alla prossima occasione perchè comunque si migliora e l’atmosfera che si vive è bellissima.  “